"Il surriscaldamento globale è solo la febbre della Terra che cerca di uccidere gli organismi nocivi. E' tempo di riprendere in mano il nostro potere e ricreare il giardino che una volta esisteva qui." Bruce Lipton
Nascondere la Co2 sottoterra è una delle tante invenzioni che comunque non risolve il problema. Equivale alla "geniale" decisione di bruciare i rifiuti senza pensare che bruciandoli parte di essi finisce in atmosfera emanando fumi tossici e l'altra parte finisce in cenere altamente tossica che da qualche parte dobbiamo nascondere. Si perché i geni che inventano queste cose pensano di prendere per il c... la gente, così come chi sostiene che non si possa fare altrimenti vista la quantità di rifiuti. Forse basterebbe vietare i materiali tossici e non riciclabili e attivare una filiera di riciclo, ma è troppo complesso dire ai grandi marchi che devono utilizzare materiali diversi oppure, come nel caso dell'acqua ritirare la concessione per l'imbottigliamento.
La CCS consiste nel catturare la CO2 prodotta dalle centrali termoelettriche, per confinarla sottoterra. Ma nessun progetto al mondo è oggi in grado di integrare con successo nello stesso impianto le tecniche di “cattura” a quelle di “stoccaggio”. Non esiste alcun esempio di CCS applicata a impianti di scala industriale. Compromessa da incertezze su fattibilità e costi, la CCS non sarà commercialmente disponibile prima del 2030: arriverà troppo tardi per salvare il Pianeta da una già annunciata crisi climatica.
Il rapporto “Il confinamento della CO2: un’illusione” dimostra, inoltre, che le perdite in termini di efficienza rispetto a un impianto sprovvisto di CCS sono notevoli, tali da annullare i miglioramenti degli ultimi 50 anni. La CCS potrebbe far raddoppiare i costi delle centrali, con aumenti nel prezzo dell’elettricità stimati del 20-90%. Una fuga di emissioni pari ad appena l’1% potrebbe invece compromettere qualsiasi beneficio per il clima nel lungo periodo.
In Italia Enel continua a parlare di ‘carbone pulito’, come se fin da oggi fosse possibile confinare le emissioni di CO2 sottoterra. Enel abbia allora il coraggio di non inaugurare la nuova centrale a carbone di Civitavecchia fino a quando non sarà in grado di sequestrarne le emissioni di CO2. Ogni anno l’impianto di Civitavecchia immetterà in atmosfera circa 10 milioni di tonnellate di CO2, mentre l’Italia dovrebbe abbatterne 100 milioni per rientrare nei parameri di Kyoto entro il 2012.
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Cambiamenti climatici ed effetto serra
Autore: Ing. Antonio Verri
Aprile 2008
Certo che vedere estinguersi gli animali dei quali vedevo l'immagine sul sussidiario quando andavo a scuola, mi lascia molta amarezza. Vedere l'immagine di un Koala mi rilassa e mi fa pensare a quella terra chiamata Oceania in gran parte ancora selvaggia ma comunque fantastica. Ecco, la consapevolezza che tutti un giorno potremmo essere accusati di omicidio colposo dell'ecosistema, mi fa sentire male.